... la botta da Latina a Bled, per Tarvisio e le Dolomiti e ritorno ...



riceviaviamo e pubblichiamo da Giovanni Bizzarri questo bellissimo post:
....Nata qualche anno fa, da amici motociclisti, è stata definita così, o perché ritenuta una botta da matti o, perché in pochi giorni si macinano un sacco di kilometri in 4/5 giorni (questa volta 2212 km), ma sempre con passione, benedicendo il giorno che hanno inventato le due ruote.


A dire il vero quest’anno è stata organizzata un po’ in ritardo, dopo il primo maggio, guardando il calendario alla mano e vedendo che non c’erano festività o ponti, ma la voglia di partire quella no, quella c’era, eccome se c’era. Allora, grazie ad Angelo e Massimo che mi spronano ad organizzare sempre meglio alla ricerca di curve e sapori, siamo partiti a fine mese per il ns. tour, pardon la nostra Botta.


Direzione Slovenia, mitica Lubiana, indescrivibile per bellezza, pulizia, architettura e parchi, splendida capitale che molto assomiglia a Praga e ci ha regalato un soggiorno piacevole.
Il viaggio ad annoiarci, la solita autostrada, piatta monotona senza curve con tanti tutor ed i soliti autogrill con sapori standard, panini Camogli, rustico ,fattoria, tirolese per nulla invitanti allora meglio un primo che dopo 650 km ci sta tutto, poi finalmente a Duino vicino Trieste ad applicare la vignette che con € 7,50 ti consente di percorrere kilometri illimitati per una settimana , mentre da Roma a Trieste il salasso è stato di oltre € 50,00. Superato il confine panorami molto diversi, verdi, precisi, ordinati puliti e finalmente si arriva nella capitale.


Una birra anzi 2 per la gioia di Massimo dove una Heineken da 0,50 costa solo € 3,50 in bicchiere ghiacciato servita al tavolo da una splendida ragazza.


Poi in hotel centralissimo , una doccia e via a perderci tra i vicoli del centro, sotto l’acqua, affascinati da questa città, viva, piena di locali, con presenza di italiani tra i gestori che vengo qui per fare business, visto che l’Italia ormai...lasciamo perdere.


Giorno successivo sotto l’acqua partenza per il Lago di Bled ridente cittadina a 54 km da Lubiana, elegante, con hotel campeggi e locali di lusso 4/5 stelle, inevitabile la mazzata, caffè al banco con dolcissima pastarella a solo..€ 5,80..giusto per ridere e per sentire il classico Porca Troia di Massimo..ah ha ha


Poi decidiamo di prendere il battello ed ammirare il Lago sotto la pioggia e la sua isoletta e per finire a tavola, dove, grazie alla guida Lonely Planet (fatta da viaggiatori e non da turisti) mangiamo dell’ottimo pesce spendendo meno di 30 euro. Ripartiamo verso Lubiana ancora sotto l’acqua, le birre ed il vino le abbiamo prese a tavola, ora tute come astronauti e via rientro in hotel, pioggia incessante, non ci fa godere neanche la città, forse perché non vuole lasciarci rimpianti.


La mattina del 31/5 dovrebbe arrivare l’estate, invece il mitico passo del Grossglockner è chiuso per neve e quindi dobbiamo modificare il giro per rientrare in Italia fino a Sauris, splendida località famosa per il prosciutto, passiamo da Tarvisio per strade statali, sempre sotto l’acqua, ma anche qui con un pizzico di fortuna troviamo una osteria e...un finale già visto, minestre, polenta con formaggio, lardo alle erbe ed ottimo vino rosso.. sapete  perché?. .Fuori ci sono 6° e vogliamo rifocillarci davvero.


Si riparte dal cielo cade di tutto, vongole, calamari merluzzi, sempre con le nostre tute caschi appannati che lasciano trapelare a malapena un sorriso e via tra curve e tornanti siamo in Carnia...che bello il Friuli , che bella Sauris, anche con il cielo grigio a 1400mt s.l.m. è pieno inverno  6° e termosifoni accesi, ma ci aspetta una bella cena con primi e dolci fatti in casa e l’ospitalità ed il calore di questa gente che è davvero indescrivibile.


Sabato 01/06 primo giorno di sole, il Lago assume un colore spettacolare, le strade ci consento due pieghe che stavamo cercando da molto tempo, giù verso Ampezzo in direzione Pesariis, paese degli orologi, poi a Sappada, anche se non siamo quelli del Giro d’Italia, ma stiamo cercando curve e strade aperte, visto che alcuni passi sono ancora chiusi per neve, tra le maledizioni dei residenti.


Stupenda la Cima Calvi, dove sorge il Piave, ci sentiamo davvero piccoli a 2126 mt. s.l.m. tra strade ormai mulattiere, respiriamo storia e geografia, alziamo gli occhi al cielo ci manca i l respiro siamo in mezzo a delle vette ancora innevate.. bellissimo...riscendiamo giù e rischiamo.. una bella pizza a pranzo che si rivelerà buonissima, pomodoro mozzarella cipolla pancetta e scaglie di grana, birretta e rientro verso Sauris con 40km sotto acqua, giusto per non perdere le “buone abitudini”.


Inevitabile sosta al Prosciuttificio Wolf centenario marchio nei prosciutti di qualità a  Sauris, affumicati con legno di faggio, qualche buon acquisto e rientro in albergo...bisogna fare le borse.. domani  per gli altri è Festa ..per noi no.. si rientra.

Buona cena con minestre , ottime carni vino birra e brindisi finale con del Verduzzo passito su torta di ricotta uva passita e scagli di limone...spettacolare...poi due passi per digerire e all’improvviso delle urla, strano in questa oasi di pace, vengono dall’alto ci sono delle luci, più ci avviciniamo più iniziamo a ridere...stupenda partita a morra tra abitanti del posto, li osserviamo, ci sorridono, continuano a giocare è la loro vita, noi torneremo nel caos, magari a litigare per un fax che non arriva o per un  parcheggio che non si trova, ma questa è la loro vita sicuramente più sana della nostra.

Entriamo nel bar gran finale con grappa al sedano selvatico e bis con grappa al radicchio selvatico, sulla via del rientro in hotel passeggiando facciamo più rumore delle marmitte delle moto sono i nostri ruttini, abbiamo digerito tutto davvero, si va a ninna, il concerto proseguirà con russamenti da tenere svegli tutti, ma proprio tutti.

E’ mattina colazione, che bella che buona, io non replico con  le uova con prosciutto di Sauris e me ne pento, la giornata scorre veloce, si parte alle 08,30, in autostrada con le temperature che salgono...non è che noi siamo meridionali, ma Latina è un po’ lontano solo 799 km, sosta a Cantagallo per una RedBull che ci mette le ali davvero, poi un panino a Tevere Ovest , alle 16,27 siamo a Latina modello Frecce Tricolori, unico problema trovare un bar aperto per la classica birretta, è già all’andata al ritorno facciamo sempre così, siamo felici, un po’ stanchi, le nostre BMW piene di moscerini  ci guardano come dire.. quando ripartiamo??
Presto.. molto presto...sorridiamo anche noi...di corsa a casa per una buona doccia 28,5° sono forse troppi ..ma la BOTTA è anche questa e magari ne faremo un’altra senza aspettare il nuovo anno, ci piace troppo, anzi di più!!!

Commenti