Il
banchetto è il più antico metodo antidepressivo. Tuttora, nonostante la
civiltà attualmente dominante sia così paurosa (non cauta) nei
confronti della tavola da circondarla di limiti psicologici e
costringerla in scopi tecnoalimentari per nulla divertenti e divertiti,
Giovanni, sicuro di sé stesso e pertanto inattaccabile dai sensi di
colpa e dai falsi miti della salute, trova non solo nella qualità del
cibo, ma anche nella sua quantità e nel contesto umano un insostituibile
veicolo di ottimismo e fiducia. In accordo con il suo amico Massimo,e
coinvolgendo il buon Sacchetti ha organizzato un Simposio eroico,
che si aggiunge da un lato degli spazi di approfondimento culturale sul
prosciutto in generale, dall’altro aggiunte di mozzarelle di Daniele
Ventre, pomodorini di Campisi e il rosso di Cristina Menicozzi.
Il Jamon iberico e il Bassiano hanno fatto la loro bellissima figura. Al taglio, dalle mani sapienti e delicate di Massimo, scopriamo questo Jamon iberico di altissimo profilo. Soltanto partendo dalla razza purissima si può ottenere un prodotto di altissima qualità, che potremo riconoscere dalla caratteristica caviglia sottilissima (regola che vale anche per i cavalli purosangue), dal morbidissimo grasso che accarezzandolo tra le dita fonderà fino a scomparire, diventando oleoso e senza fibra. E' proprio quel grasso color corallo che si scioglie in bocca che lo differenza dal Bassiano. La sua carne rossa, intensa ha un penetrante profumo di erbe di campo, il grasso è attorno alle carni ed alcune sottili fibre sono anche tra il rosso vivo della carne, un grasso straordinariamente sapido, un grasso che dona ancora maggiore sapidità al boccone, un sapore intenso, estremamente profondo e lungo, lunghissimo. Però, con grande sorpresa, ci si accorgeva che il Bassiano non sfigurava affatto. Seppur nella sua diversità il Bassiano, ha presentato una fetta che si è presentata rosso-rosata in superficie e più rosata al centro con marezzature di grasso rosa. Al palato si gustato un sapore intenso, ma non salato, con aroma fragrante e caratteristico. ci donerà un esperienza unica, un sapore netto, dolce e intenso, con ricordi antichi e oramai introvabili.
Alla fine della serata un ricco carrello di dolci e ottime acquevite hano reso ancor più bella e intensa una bellissima esperienza.
Il Jamon iberico e il Bassiano hanno fatto la loro bellissima figura. Al taglio, dalle mani sapienti e delicate di Massimo, scopriamo questo Jamon iberico di altissimo profilo. Soltanto partendo dalla razza purissima si può ottenere un prodotto di altissima qualità, che potremo riconoscere dalla caratteristica caviglia sottilissima (regola che vale anche per i cavalli purosangue), dal morbidissimo grasso che accarezzandolo tra le dita fonderà fino a scomparire, diventando oleoso e senza fibra. E' proprio quel grasso color corallo che si scioglie in bocca che lo differenza dal Bassiano. La sua carne rossa, intensa ha un penetrante profumo di erbe di campo, il grasso è attorno alle carni ed alcune sottili fibre sono anche tra il rosso vivo della carne, un grasso straordinariamente sapido, un grasso che dona ancora maggiore sapidità al boccone, un sapore intenso, estremamente profondo e lungo, lunghissimo. Però, con grande sorpresa, ci si accorgeva che il Bassiano non sfigurava affatto. Seppur nella sua diversità il Bassiano, ha presentato una fetta che si è presentata rosso-rosata in superficie e più rosata al centro con marezzature di grasso rosa. Al palato si gustato un sapore intenso, ma non salato, con aroma fragrante e caratteristico. ci donerà un esperienza unica, un sapore netto, dolce e intenso, con ricordi antichi e oramai introvabili.
Alla fine della serata un ricco carrello di dolci e ottime acquevite hano reso ancor più bella e intensa una bellissima esperienza.

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