... i 50 anni di Giovanni ....



50 anni, per ognuno di noi è un giorno unico, per pochi è un giorno davvero speciale. Ci sono serate che lasciano tracce indelebili, ricordi che non svaniranno più, e la consapevolezza che è il compleanno dei cinquant’anni, è un giorno particolare perché ti caratterizza, entri in quel mondo della maturità e della conoscenza della vita, che da domani guardi il futuro con più serenità, con più gioia, con il vero piacere di essere perché siamo uno diverso dall’altro, e perciò unici. 

La serata da Giovanni è stata una serata unica, proprio perché si è intersecata, intrecciata la qualità lo spirito di noi, tanti cinquantenni, piena di vita e di valori veri. Quei valori che si richiamano all’essenza della qualità dell’uomo, nelle sue forme intellettuali, morali ed edonistiche.

Giovanni non si è smentito, ancora una volta è uscito fuori dal coro, facendoci riflettere e pensare, quanto lavoro c’è dietro il pensare quotidiano di un uomo, che sceglie di vivere la propria vita nel rispetto della salute, come principio fondamentale della qualità umana, acquistando e proponendo cibi e vini unici, che ti affinano il senso dello stupore, il piacere dell’ammirazione della bellezza e che esaltano quel senso di appagamento che si prova solo quando una pietanza può darti la sensazione di essere nel mondo del creato, della felicità. 
Queste sensazioni, hanno dato in me la gioia di assaggiare del Jamon Iberico con il Moet Chandon, l’apoteosi del lusso, quelle emozioni che non riesci a spiegare, perché tanto nessuno le capisce.
E che dire dei Tramezzini al gorgonzola e pere, al Salmone, alla crema di tartufo, rucola e gamberetti, come non pensare alla Coppa Piacentina, delicata con il pane di Sezze, alla classica ricottina affumicata al ginepro del nostro amico Nunzio Marcelli, alla mille foglie di Pecorino di Fossa con pere William.  E poi quei semplici cilindri, di Taublè di Cous Cous di Orina, grande amica di Angela, davvero eccellenti.

Tutto questo accompagnato da vini incredibili come il Prosecco Bio Quorum dell’azienda Perlage, il vino bianco biodinamico Fattoria di Vaira e lo Stafilo (vino rosso) di Claudio Menicocci. 

Poi l’apoteosi finale: una straordinaria torta Charlotte di Operà a Latina....la vera ed unica Pasticceria in città, che merita di essere visitata. Questa torta ha esaltato il palato unita con un Moscato d’Asti dei  Vignaioli di Santo Stefano di Belbo.

Infine dopo la torta non è mancato il classico Tiramisù di Ornella.

La musica da anni ottanta, il ricordi di quando si era ragazzi, ci ha accompagnato in questa bellissima serata, indimenticabile, che si è chiusa con il classico digestivo della Basilicata.

Mai più nottata è stata così leggera e avvolta nella dolcezza di avere vissuto una vera serata di lusso, ci sono momenti, dove la storia non arriva, arriva la leggenda. In quel momento, bisogna saper riconoscere l’opportunità e saper entusiasmare i sensi per lo straordinario. Giovanni con Angela, Massimo sabato sera ci sono riusciti e noi non dobbiamo far altro che dirgli grazie, per averci fatto partecipi di una serata davvero bella. 
 

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