Bruno Nicosanti ... continua la tradizione .....



Oggi insieme a Paolo Bortoletto sono stato a trovare Lidia Nicosanti. E’ stato un bel pomeriggio tra gli amarcord di Vincenzo e i commenti della vita di campagna, storie di uomini e donne che hanno dato tutto nella vita per realizzare i loro principi di vita.
Paolo ha acquistato 70 litri di vino rosso e 10 di vino bianco. Il vino rosso è un misto tra il teroldego e la croatina. Due vitigni che Vincenzo aveva valorizzato, nella loro massima espressione di genuinità. Un lavoro che aveva poi continuato Ferruccio (Roberto). 
Ambedue oggi non ci sono più, il terribile destino del male, se l’he portati via. Oggi c’è Bruno, che con orgoglio e passione, alterna il suo lavoro di grafico con il “coltivare la vite e fare il vino”. Ad aprile Bruno imbottiglierà la sua prima annata, mentre stasera ho acquistato l’ultima annata di Vincenzo e poi quella di Ferruccio (Roberto per gli amici). Presto le berrò, se come penso l’ultima annata di Vincenzo sarà ancora memorabile, ne acquisterò un altro po’ di bottiglie. Ve ne renderò conto, dopo averle bevute.
Sono contento aver visto Lidia, finalmente un po’ rilassata. 


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